Quando ho sentito l’espressione “Purpose Disruptor” ho pensato: Sono IO!

Capita poche volte nella vita di riconoscersi in due, dico, due parole quando non sei un idraulico, avvocato, chirurgo, notaio, commercialista etc…

Chi sei? “Purpose disruptor, mà”

No, non va bene, perchè devi spiegare cos’è la Purpose e cose’è soprattutto un disruptor, in italiano sembra il nome di un dinosauro: vero? Vero. 

Il Marketing è roba anglosassone, non puoi farci nulla, chi ci lavora ha la stessa frustrazione dei rapper italiani “che vogliono fare gli americani”

Posso definirmi in due parole? Sì: Consulente e mentore. Anche se per la seconda tenderei ad andarci cauta, però son quella che segna la via e vi da anche gli strumenti per percorrerla, per cui sì, call me mentore, ma non ditelo ai mentori. 

E poi? E poi oggi ho rifatto il mio curriculum vitae, l’ho fatto strano, perchè mi sono rotta le scatole di fare una radiografia del mio percorso: ho 40 e passa anni, di strada ne ho fatta:mai dritta, una carriera liscia come l’olio io non ce l’ho ed è per questo che sono così è in questo che sta il mio valore.

Quindi l’ho cominciato così, scrivendo quello che voglio fare nella vita.

Sapere chi sei è il primo mattone. La base. Chiaramente è la parte più difficile.

Sono Chiara

Credo che ognuno di noi abbia la capacità di cambiare il mondo. Il marketing non è solo una scienza economica, riguarda gli esseri umani: come agiscono e come vivono.

Nel XXI secolo chi lavora in questa area del business ha una grande responsabilità poichè con le nuove tecnologie è possible cambiare i comportamenti e le necessità delle persone ad una velocità elevatissima.

Abbiamo la possibilità di narrare il mondo di domani, cerchiamo di farlo bene, per 7 miliardi di persone.

Io ci provo

“Re-think the future”

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